venerdì 23 giugno 2017

Manga | Orange, Ichigo Takano

Salve a tutti lettori e bentornati sul blog! In questo caldo pomeriggio di giugno, non riuscendo a sonnecchiare un po' ma essendo troppo stanca per qualsiasi altra attività, ho pensato di sfruttare questo lasso di tempo per scrivere finalmente un post che stavo rimandando già da qualche giorno. Si tratta della recensione di un manga che ho concluso di recente e di cui non posso non parlarvi. Per chi non lo sapesse, ci tengo a premettere che non sono assolutamente un'esperta in questo campo, ho letto ancora pochissimi manga e fumetti - vi parlavo qui del mio avvicinamento a questa meravigliosa forma di narrazione - perciò prendete il mio approccio ed il mio modo di esporvi la mia opinione come quello della più semplice appassionata. Detto ciò, il manga in questione è Orange di Ichigo Takano, uscito in Giappone dal marzo 2012 all'agosto 2015 e portato in Italia dalla Flashbook dal novembre 2014 al febbraio 2016. Il manga consta di cinque volumi - a quanto pare in Giappone è uscito anche uno spin-off da noi ancora inedito - al prezzo di 6,90 euro l'uno.

La storia è quella della liceale Naho Takamiya, sedici anni - e dei suoi quattro migliori amici - ed inizia col primo giorno del nuovo anno scolastico. Naho sta per uscire di casa, è già in ritardo, ma prima di imboccare la porta la madre le fa notare che le è arrivata una lettera; Naho nota subito una particolarità: il nome del mittente è il suo. Nonostante lo stupore, la ripone nello zaino e si affretta a raggiungere la scuola. Quando finalmente è tranquilla al suo banco ed ha un attimo di respiro, Naho apre la lettera ed inizia a leggerla, convinta che si tratti di uno strano scherzo: la mittente dice di essere la Naho Takamiya del futuro, una Naho di ventisei anni che le scrive a distanza di dieci anni e la lettera comincia col dirle che proprio quella mattina per la prima volta in vita sua avrebbe fatto tardi a scuola. Prosegue poi comunicandole che quel giorno sarebbe arrivato in classe un nuovo ragazzo, Kakeru Naruse, appena trasferitosi da Tokyo; ed intanto che Naho legge la lettera, il professore presenta a tutti loro un ragazzo alto, coi capelli neri ed il sorriso gentile anche se un po' timido. Kakeru Naruse, per l'appunto. Naho, sconvolta, inizia a prendere più sul serio la lettera e continua a leggere, scoprendo che il motivo per cui la se stessa del futuro le ha scritto ha proprio a che fare con questo - per il momento - sconosciuto: Kakeru sarebbe subito entrato a far parte del loro gruppo, ma non molto tempo dopo si sarebbe tragicamente suicidato e tutti loro, dieci anni dopo, avrebbero ancora sofferto per i rimorsi di non aver fatto abbastanza, di non aver capito quanto Kakeru soffrisse, di non aver agito diversamente in situazioni all'apparenza banali che potevano fare una differenza. Non avere dei rimpianti, è il più importante messaggio della Naho ventiseienne alla Naho sedicenne.

Da quel momento, Naho ha a disposizione una lettera per ogni giorno, fino al giorno in cui Kakeru si era tolto la vita, con su scritte le indicazioni riguardo cosa provare a fare diversamente. La Naho ventiseienne ha potuto far questo grazie al diario che la sé di dieci anni prima aveva tenuto accuratamente aggiornato, scrivendoci ogni sera tutto ciò che le era accaduto.


Difficile spiegarvi quanto questa storia mi abbia toccata. Specie durante i primi due volumi, quando ancora stavo entrando dentro le sue atmosfere, non facevo che ritrovarmi con gli occhi lucidi di pagina in pagina. La prima cosa ad avermi colpita son stati proprio i personaggi, o meglio, il rapporto di amicizia che lega Naho, Suwa, Azu, Hagita e Takako, e poi, ovviamente, anche Kakeru. Il disegno, che praticamente si incentra tutto sui personaggi e sulle espressioni dei loro volti - raramente sono rappresentati gli sfondi - fa sì che il lettore si concentri soltanto sui loro pensieri e sulle loro emozioni, percependo ancor di più la profondità degli eventi. La protagonista, Naho, è una ragazza molto dolce. E' gentile, sempre predisposta ad aiutare chi ha vicino, ma fa molta fatica a permettere agli altri di aiutare lei, per paura di arrecare disturbo o fastidio o di far preoccupare senza motivo le persone. L'altro grande ostacolo di Naho è la sua estrema timidezza. Come molte ragazze della sua età, Naho fa fatica ad esporsi, fa fatica a vincere la sua sicurezza ed a lanciarsi nelle cose che la spaventano - si tratti di proporsi per un gioco durante la giornata dello sport, o di avvicinarsi a Kakeru. Le lettere della se stessa del futuro saranno una grandissima sfida, una fonte di ansia, di paura ma anche il miglior sprone che lei avesse mai ricevuto per superare tutti i propri limiti e comprendere di essere forte abbastanza, di essere coraggiosa abbastanza per prendere in mano le situazioni, per esprimere anche a parole i suoi veri sentimenti e non lasciarli solo sopiti dentro di sé, dove nessun altro li avrebbe mai visti. Da questo punto di vista, Orange è anche una bellissima storia di crescita.

Ma vi dicevo che mi ha colpita l'amicizia che lega questi sei ragazzi perché ho visto tutto ciò che a sedici anni avrei tanto voluto e che non sono mai riuscita a trovare. Sia chiaro, ho sempre avuto accanto persone che potevo definire amiche, proprio in quel periodo ho conosciuto la persona che ancora oggi è per me più di una sorella; ma pur avendo frequentato qualche volta una cosiddetta 'comitiva' o aver tentato di costituire dei gruppetti per l'uscita del sabato sera, non mi sono mai sentita veramente parte di un gruppo, non ho mai provato un piacevole senso di calore e di appartenenza in compagnia di altri miei coetanei. Ed ecco che i protagonisti di Orange, invece, sono quasi una famiglia - una famiglia scelta, come si dice degli amici. Sono così gentili l'uno con l'altro, così pronti a difendersi, aiutarsi, proteggersi. In poche parole, sono uniti, nonostante abbiano caratteri diversissimi. Anche la missione di salvare Kakeru toccherà ognuno di loro in maniera differente, ma non si tireranno mai indietro dal fare quanto è in loro potere o persino rinunciare a ciò a cui più tengono.

Anche il tema principale che propone Orange, ovvero quello del rimpianto e la possibilità di rifare in maniera diversa alcune cose del passato mi è molto caro, e non nego che se ne avessi la possibilità forse la sfrutterei. Nel manga l'argomento è trattato in maniera al tempo stesso molto dolce e sofferta, un misto di sentimenti che mi hanno spesso fatto accartocciare il cuore. Nelle tavole compaiono spesso anche coloro che hanno spedito le lettere, i protagonisti dieci anni dopo. E' tutto molto suggestivo e se ci si concede di lasciarsi andare all'immedesimazione le storie di questi sei ragazzi coinvolgono totalmente.
Mi sono affezionata a tutti loro, in particolare a Naho, a Kakeru e come potrei non nominare anche Suwa... sempre pronto a tendere la propria mano ed a sacrificare i propri sentimenti per un bene più importante, senza provare rancore o risentimento o facendo pesare la propria rinuncia.
I disegni della Takano mi sono piaciuti tantissimo, nella loro semplicità, li ho trovati adattissimi alla storia che mi stava raccontando. Una storia profondamente nostalgica, che sono felice di aver letto e che consiglierei un po' a tutti, così, spassionatamente.

Alla fine di ogni volume, c'è un capitolo di un'altra breve storia della Takano, una storia molto più semplice e leggera intitolata L'astronauta color primavera, che però non ho ancora letto.
Mentre di Orange è uscito tempo fa anche l'anime. Ne ho guardato le prime puntate, ma non trovandolo all'altezza del manga ho preferito lasciarlo stare e conservare intatto il ricordo dei disegni.

In Italia è disponibile anche un altro lavoro di Ichigo Takano, intitolato Dreamin' Sun. La trama è di ben minor spessore rispetto ad Orange, ma avendo apprezzato il suo tratto ed il suo modo di narrare, non mi dispiacerebbe dare una chance anche a questa sua opera precedente, più avanti.

E voi, avete letto qualcuno dei manga che ho nominato? Cosa ne pensate dei temi trattati in Orange? Se aveste la possibilità di rifare qualche parte del passato, sareste in grado di non commettere gli stessi errori?


10 commenti:

  1. Quando ero più piccola leggevo qualche manga, o almeno avevo provato ad avvicinarmi di più ai fumetti, ma poi con il tempo (purtroppo) questo interesse è scemato. Questo manga sembra interessante, il genere di storia e di temi che potrebbero piacermi veramente :)

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    1. A me ha preso molto, la trama è particolare ma al tempo stesso è raccontata in una maniera che non la fa sembrare troppo distante da ciò che potrebbe essere il nostro vivere quotidiano. E poi al suo interno ci sono elementi diversi, non è insomma una storia piatta che dopo un po' potrebbe annoiare. Anche perché son solo cinque volumi e tra la scorrevolezza e la curiosità di sapere come finirà si leggono in un attimo :) se per caso dovessi leggerli, sarò molto curiosa di saperne il tuo parere!

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  2. Il bello di queste storie è che i giapponesi riescono a essere profondamente "dentro" le cose. Apparentemente per ragazzi, diventano a volte delle vere e proprie storie epiche.
    La cosa che mi piace poco è il tratto troppo infantile delle espressioni del volto. Mi ha sempre infastidito. Preferisco autrici come Mizuki-Igarashi.

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    1. Lo capisco perfettamente, era la cosa che all'inizio frenava anche me... poi, appunto, ho scoperto come i giapponesi sappiano trasmettere in maniera unica certe emozioni e atmosfere attraverso i disegni. Mi sono decisa ad andare oltre quella prima impressione e non me ne sto affatto pentendo!

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  3. Un tempo leggevo moltissimi manga, ma da diversi anni ne ho preso un po' le distanze limitandomi a qualche rilettura di vecchi titoli che ho amato e a quelli che ho recentemente iniziato a tradurre per lavoro.
    Il titolo e i disegni di questo manga non mi sono nuovi, quindi probabilmente ne ho già sentito parlare, ma non ne conoscevo la trama e sembra davvero molto intrigante. Mi sa che mi hai quasi convinta a rimettere in funzione il mio kindle giapponese e comprarmi i volumi :) Anzi, do subito un'occhiata!

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    1. Dai, ne sarei felice! Anch'io l'ho scoperto sentendone parlare tanto da youtuber che si occupano di manga e la trama mi ha talmente incuriosita che non ho potuto fare a meno di prendere il primo volume, e da lì dovevo andare avanti per forza. Se li leggi aspetto una tua recensione! :)

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  4. Sembra davvero interessante questo manga, anche se io non sono solita frequentare il genere (non per snobismo, è che avendo vari interessi e tempo/risorse economiche limitate devo scegliere su cosa concentrarmi e inevitabilmente devo scartare qualcosa). Mi piacciono moltissimo le tematiche trattate e la tua recensione è molto accurata e fa venire voglia di provare a dargli una possibilità:)

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    1. Lo so, facevo il tuo stesso ragionamento fino ad un po' di tempo fa, però devo ammettere che non avevo neanche troppo interesse. Una volta messoci un piede dentro, però, sono praticamente sprofondata in un baratro XD i titoli che ora vorrei leggere sono davvero tantissimi... mi son detta che comunque per il momento di libri in attesa - anche da anni ormai - sugli scaffali ne ho fin troppi, quindi se smetto di comprarne per un po' e spendo piuttosto in manga mi faccio anche un favore. Tra l'altro ho notato che un volume di un fumetto lo finisco in pochissimo tempo, specie se mi piace e mi prende, dunque non ho nemmeno rimorsi poi! Se ti incuriosisce ma per il momento non vuoi investirci soldi, puoi sempre provare a leggere le scans online. Il sito MangaEden è ben fatto e molto ben fornito :)

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