martedì 7 giugno 2016

Libero chi legge #15: L'anello di re Salomone, Lorenz

Sono cresciuta in una grande casa in cima ad una collina. La casa è divisa in due, sopra c'è la mia famiglia e sotto i nonni paterni; un grande giardino circonda la costruzione e da ogni finestra si vede la campagna che si estende in lungo ed in largo. Fin da piccola per me le stagioni, prima che dal cambio di temperatura o di abiti negli armadi, erano scandite dai colori degli alberi, dai tipi di frutta, dagli odori che potevo sentire non appena varcavo la porta. Era autunno quando dalle porte della cantina arrivava inconfondibile l'odore del mosto, era primavera quando uscendo sul balcone della mia camera potevo vedere il romantico rosa dei fiori sugli alberi di pesco. Era indubbiamente estate quando i nonni salivano dalla campagna portando pesanti secchi ricolmi di ciliegie grandi e rosse.
In tutto questo spazio, ovviamente non sono mai mancati gli animali. Intorno ho sempre avuto cani, gatti, uccellini... senza contare tutti gli animaletti selvatici che da piccola andavo a cercare e osservavo incuriosita.

Crescere in questo modo, quasi sempre all'aria aperta ed in mezzo alla natura, ha lasciato in me un'impronta profonda, un amore per il mondo naturale e soprattutto animale di cui nemmeno io fino a qualche anno fa mi ero veramente accorta, essendo per me qualcosa di imprescindibile quasi, una condizione - per l'appunto - naturale.

Non poteva capitare momento della vita più adatto per imbattermi nella figura di Konrad Lorenz (1903-1989).
Konrad Lorenz
Lorenz fu uno zoologo ed etologo austriaco, considerato il fondatore della moderna etologia scientifica. Nel 1973 fu insignito del premio Nobel per la medicina e la fisiologia, insieme ai colleghi Nikolaas Tinbergen e Karl von Frisch. Ma soprattutto Lorenz fu - ed è tutt'ora - una figura fondamentale per la sua opera di divulgazione scientifica. Lorenz è infatti autore di numerosi volumi dedicati al suo amato mondo animale, nei quali racconta in modo semplice e assai coinvolgente tutto ciò che ha studiato e prima di tutto osservato.

La bellezza del mondo di questo autore, infatti, è che pur essendo un grande scienziato egli non perse mai quello spirinto infantile che per primo lo aveva condotto verso quella che sarebbe diventata anche la sua professione: Lorenz racconta di come fin da piccolo si portasse a casa ogni tipo di animali e animaletti, e di come i genitori lo lasciassero fare per assecondare quella curiosità tipica di una grande intelligenza. Il piacere di stare in mezzo agli animali è ciò che ha sostenuto tutta la vita personale e studiosa di quest'uomo brillante e particolare, che con buona pace dei suoi conviventi umani lasciava scorrazzare per casa e nel giardino cani, gatti, scimmie, tassi, criceti e roditori vari, oche e ogni tipo di volatili. Tanto per citarne alcuni.

L'anello di re Salomone è una delle preziose pubblicazioni di cui Lorenz ci ha fatto dono, edito da noi dalla casa editrice Adelphi (alla quale sono ancora una volta infinitamente grata). Il volume conta circa 300 pagine, suddivise in varie parti a seconda della specie animale o dell'argomento trattato. Ciò che mi è piaciuto da matti è che ho imparato tantissime cose divertendomi un sacco, ed è esattamente questo che dovrebbe avvenire nel processo di insegnamento-apprendimento. La scrittura di Lorenz è chiara, coinvolgente e capace di divertire il lettore. Le informazioni di carattere prettamente scientifico arrivano senza neanche rendersene conto, perché sono strettamente legate agli infiniti aneddoti della vita di Lorenz assieme ai suoi tanti amici animali.

Mi sono emozionata leggendo la storia di un pesce, sono rimasta incantata dinnanzi alle intricate vicende del mondo di volatili quali le taccole, i corvi e i pappagalli, ho riso divertita per il modo di fare delle oche e soprattutto ho amato la sezione riservata ai cani, l'animale con cui posso davvero dire di aver fino ad ora condiviso la vita: nella parte dedicata a loro ho potuto riconoscere tantissime cose già osservate personalmente ed approfondirne la storia e la conoscenza di linguaggi e comportamenti.

E' un libro che andrebbe fatto leggere nelle scuole, non solo perché - nonostante l'uomo tenda a dimenticarsene - siamo anche noi parte del mondo animale, ma anche perché il rispetto per la natura e gli animali è qualcosa che andrebbe insegnato e trasmesso in maniera ben più profonda di quanto non venga fatto oggi.

E' una lettura che spassionatamente consiglio a chiunque nutra un minimo di amore o curiosità per gli animali, a chiunque condivide la propria casa con un qualunque essere vivente diverso dall'uomo, ma anche a chiunque abbia voglia di imparare qualcosa divertendosi o di leggere un libro diverso dal romanzo o dal racconto.

Io, dal canto mio, cercherò di procurarmi gli altri libri di questo autore che tanto mi ha appassionata.

E voi, avete degli animali? Raccontatemi di loro nei commenti, o fatemi sapere se il mondo delle tante specie con cui condividiamo il pianeta vi affascina abbastanza da attrarvi verso questa lettura!

Un abbraccio

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